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10
30
2018

Cambiare solo nel corpo? | Personal Trainer Firenze Stefano Tronconi

Personal Trainer Firenze Stefano Tronconi | Cambiare solo nel corpo è possibile? Quest’articolo è per tutti voi che sentite l’esigenza di un cambiamento, ci provate, ma non riuscite mai ad ottenerlo a causa di resistenze. Resistenze intese come forze interiori, inconsce, che trattengono tensioni e stati d’animo, che limitano la plasticità dei nostri tessuti, la nostra mobilità articolare, e le possibilità emotive di superare abitudini malsane, stress,traumi ed emozioni negative croniche.

Cambiare solo nel corpo? | Personal Trainer Firenze Stefano Tronconi

Il corpo somatizza, TUTTO, qualunque cosa ci accada mentalmente ed emotivamente il corpo la registra, fin dal momento in cui veniamo al mondo (probabilmente ancor prima).  Attraverso il sistema nervoso può cambiare il proprio assetto ormonale, le tensioni e le attivazioni muscolari, il modo in cui respiriamo, mangiamo, camminiamo, parliamo, le nostre percezioni sensoriali, le funzionalità di organi ed apparati, ed in base al tipo di stimolo che ha ricevuto e al volume o all’intensità di questo, reagisce adottando delle modalità di funzionamento e/o di sviluppo sempre differenti e soggettive.

Quindi è facile comprendere come un atteggiamento corporeo (macroscopico ma anche profondo e invisibile ad un’analisi) possa essere intimamente connesso  ad un evento, uno stimolo emotivo acuto o ripetuto nel tempo. E’ facile comprendere come mai per certe persone alcuni movimenti e alcune zone del corpo sono assolutamente impossibili da compiere e da percepire. E’ chiaro perché la fisicità di una persona possa cambiare in base al suo carattere o al suo stato d’animo, al modo in cui recepisce gli eventi della vita, allo stesso modo è facile spiegarsi perché un bambino emotivamente “pulito”, non condizionato, abbia in proporzione alle dimensioni del suo corpo, molta molta più forza di un adulto e schemi motori estremamente efficienti.

Le nostre funzioni corporee sono molto condizionate dal nostro vissuto interiore E VICEVERSA, attraverso il corpo infatti, possiamo accedere ai nostri livelli emozionali e cambiarne la percezione e l’effetto che hanno su di esso,  senza per forza elaborarli razionalmente.

Per questi motivi, un allenamento funzionale, così come il movimento o molte manipolazioni terapeutiche, nonché tutte le forme di ginnastica o pratiche di riequilibrio posturale e mente/corpo (mi viene in mente lo yoga o il Pilates per dirne due molto conosciute, ma molte ne sono nate e ne nasceranno), insomma tutto ciò che vorrebbe migliorare la funzionalità del nostro corpo attraverso il movimento o la manipolazione dei tessuti e delle articolazioni, non può prescindere dalla nostra disponibilità a mettere in gioco altri aspetti del nostro essere.

personalk trainer Firenze Stefano Tronconi

Volendo scavare, tutto ciò che riguarda il corpo è riconducibile alla sfera emotiva, certo, non sempre è importante fare questa relazione, ma lo diventa quando ci condiziona a tal punto da mandarci incontro a patologie o veri e propri danni funzionali, quando cioè non ci consente di accedere a quel benessere che invece stiamo cercando e dovremmo raggiungere. Oppure, e qui entriamo in un altro argomento collegato, quando ci spinge ad utilizzare l’allenamento per rinforzare le nostre sovrastrutture emozionali protettive, vere e proprie “armature” create dal nostro inconscio con la funzione di proteggerci. Perciò vediamo body builder sempre più grossi e tirati, crossfitter sempre più drogati di allenamento, ragazzi che passano le ore a sudare in palestra o che corrono decine di chilometri quotidianamente per perdere un po di peso, maestri di arti marziali che continuano a voler dimostrare di essere i più forti anche a 60 anni, ognuno sceglie ciò che gli è più congeniale per rinforzare in qualche modo la possibilità di NON ASCOLTARSI, di ALLONTANARSI da ciò che prova dentro di se, o per manifestare il proprio disagio anche.

Ecco, anche in questi casi, è necessario essere realmente disponibili a VIVERE LIBERI DA SE STESSI, a mettersi in gioco, affinché quello che facciamo ci migliori come esseri umani piuttosto che renderci dipendenti, ci permetta di star bene con noi stessi e con gli altri, e ci faccia assegnare un sano ordine di priorità alle cose della nostra vita.

Quindi per concludere questo argomento molto complesso, che potrebbe essere trattato per ore ed ore, il consiglio che do a chiunque sia mosso dalla spinta a sentirsi meglio con il proprio corpo, sia per migliorarne l’aspetto che la salute, è di non trattarlo mai come una macchina. Il vostro corpo siete voi, e voi siete il vostro corpo, ad ogni livello. Non esiste cambiamento nel fisico che non riguardi altre sfere di voi stessi. Perciò siate disponibili e aperti a conoscervi sempre più profondamente e a rinunciare alle vostre sicurezze per lasciarvi andare e scoprire terre inesplorate del vostro essere.

Buon viaggio a tutti

 


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